Autore: Alberto Cristani

  • Grande partecipazione in Sala Lucchi per l’indagine conoscitiva di Coni Verona-Centri Giovanili don Mazzi

    Grande partecipazione in Sala Lucchi per l’indagine conoscitiva di Coni Verona-Centri Giovanili don Mazzi

    Le voci delle istituzioni, l’esperienza di chi lavora ogni giorno con i ragazzi e i dati raccolti nelle scuole: la presentazione dell’indagine conoscitiva promossa da CONI Verona e Centri Giovanili don Mazzi ha riunito nella serata di venerdì 9 ottobre in Sala Lucchi rappresentanti del territorio, psicologi e protagonisti del progetto.
    L’indagine conoscitiva si è avvalsa anche della collaborazione della rivista SportdiPiù Magazine.

    Tra le istituzioni presenti, l’europarlamentare Paolo Borchia, l’Onorovole Maddalena Morgante, i consiglieri regionali Elisa De Berti, Matteo Pressi e Annamaria Bigon, il consigliere provinciale con delega allo Sport Davide Furlani, il consigliere del Comune di Verona Lorenzo Didonè. Presenti in sala Orfeo Pozzani Sindaco di Bovolone con il consigliere con delega allo sport Maicol Ferrari, Eva Noncetelli Assessora allo sport del Comune di Valeggio sul Mincio accompagnata da Elena Baggio, direttrice Fondazione Valeggio Vivi Sport, Alessandra Galiotto Assessora del Comune di Bardolino, Ambra Pezzon Assessora del Comune di Povegliano Veronese, Mattia Mameli assessore allo sport del comune di Negrar, Enrico Gastaldelli Consigliere del Comune di Cavion Veronese.
    La loro partecipazione ha accompagnato la presentazione di un lavoro che invita a mettere in dialogo sport, scuola e famiglia e a considerare i giovani non solo come destinatari, ma come voci da ascoltare.

    A rappresentare il CONI Veneto presente Clara Campese, consigliere della Giunta Regionale.

    A entrare nel merito dell’indagine sono stati anche il Prof. Stefano Garzon, gli psicologi Ilenia Bozzola e Attilio Ferrari, coinvolti nell’analisi dei risultati. La ricerca, condotta tra il 2023 e il 2025, ha raccolto 10.312 questionari tra ragazze e ragazzi dagli 11 ai 18 anni. Le risposte restituiscono il quadro di una generazione che vive lo sport come parte importante della propria esperienza, ma che chiede agli adulti soprattutto comprensione, ascolto e orientamento.
    L’indagine ha coinvolto una trentina di istituti scolastici di Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Toscana e Lazio.

    Giovanni Mazzi, presidente dei Centri Giovanili don Mazzi, ha richiamato il valore del dialogo con i ragazzi. Il percorso dell’“ABC dello sportivo” nasce proprio per portare nelle scuole testimonianze e valori legati allo sport e creare occasioni di confronto. L’indagine, ha sottolineato Mazzi, dimostra che avvicinare il mondo adulto a quello giovanile è possibile anche con strumenti semplici, se c’è la volontà di mettersi in ascolto.

    Stefano Gnesato, delegato CONI per la provincia di Verona, ha evidenziato il valore della collaborazione tra CONI Verona, Centri Giovanili e SportdiPiù Magazine. Il progetto, partito dal territorio veronese e sviluppato con il coinvolgimento di istituti di diverse regioni, offre elementi utili per orientare il lavoro educativo e sportivo. Al centro, le priorità espresse dai giovani e la responsabilità degli adulti di accompagnarli nel loro percorso di crescita.

    Durante la serata è stato premiato, alla presenza del presidente Fabio Crivellaro della FIP Veneto, James Tirelli, storico dirigente della Scaligera basket, che dopo 52 anni ha quest’anno lasciato l’attività di team manager.

    L’incontro ha così dato visibilità a una ricerca che non si limita a misurare la pratica sportiva, ma prova a capire che cosa i ragazzi si aspettano dagli adulti e dai contesti in cui crescono. Un invito rivolto a istituzioni, famiglie, scuole e società sportive: fare dello sport uno spazio in cui sentirsi accolti, riconosciuti e ascoltati.

    L’opuscolo dell’indagine è stata sostenuta da Unicoge Gas & Luce, presente in sala l’Amministratore delegato Francesco Mancuso e da Arena Progetti.

    SCARICA QUI L’INDAGINE CONOSCITIVA (pdf)

  • Ciclovia del Sole, Ruzza e De Berti inaugurano due nuovi lotti tra Verona e il Mincio

    “Con l’inaugurazione odierna il Veneto rafforza la propria rete di ciclovie di interesse nazionale. I due lotti della Ciclovia del Sole inaugurati oggi comprendono 28 chilometri, da Piazza Bra a Verona a Salionze, frazione di Valeggio sul Mincio, attraversando cinque Comuni del Veronese. Il percorso integra tratti esistenti, strade riqualificate e nuovi tratti in sede propria. Un intervento che consente di rendere percorribile senza interruzioni il collegamento ciclabile da Verona a Firenze, inserendolo nella rete EuroVelo 7, che unisce Capo Nord a Malta per 7.400 chilometri”.

    Lo ha detto l’assessore ai Trasporti, Mobilità e Lavori Pubblici delle Regione Veneto, Diego Ruzza, oggi a Sommacampagna (VR), in occasione dell’inaugurazione del 1° e 2° lotto della ciclovia di interesse nazionale “del Sole”, nei Comuni di Verona, Sommacampagna, Sona, Castelnuovo del Garda e Valeggio sul Mincio.

    “L’opera ha un valore complessivo di 10,8 milioni di euro – ha precisato Ruzza – ed è stata realizzata grazie alla collaborazione tra Regione, Stato e Comuni: 6 milioni di euro provengono dal PNRR, 2,1 milioni dal Fondo Opere Indifferibili, 1,2 milioni dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e 1,3 milioni dalla Regione, ai quali si aggiungono 200 mila euro del Comune di Sommacampagna. Una volta completato, il percorso della Ciclovia del Sole raggiungerà 390 chilometri, attraversando quattro Regioni, nove Province e più di 70 Comuni. È un investimento che rafforza i collegamenti, favorisce una mobilità più sostenibile e valorizza il territorio, a beneficio dei cittadini e del turismo”.

    All’inaugurazione era presente anche il consigliere con delega alle Infrastrutture e all’Attuazione del Programma, Elisa De Berti, che ha dichiarato: “Quella delle ciclovie è una rete che in Veneto si è sviluppata negli anni e che oggi può contare su importanti percorsi già realizzati e in esercizio. La Ciclovia del Sole rappresenta uno dei principali assi di questa rete, insieme alla VenTo, alla Ciclovia del Garda, alla Trieste-Venezia e alla Ciclovia Adriatica, cui va aggiunta anche la Treviso Ostiglia che si estende per 120 chilometri. Si tratta di infrastrutture che mettono in collegamento territori, città e paesaggi diversi, sostenendo una mobilità alternativa e contribuendo allo sviluppo del cicloturismo”.
    “Oggi il Veneto può contare su 319 chilometri di ciclabili ultimati sui 548 complessivamente previsti, pari al 58 per cento del totale – ha concluso De Berti –. Veneto Strade ha lavorato complessivamente su 30 lotti, 18 dei quali sono già conclusi. Sono numeri che raccontano un lavoro costruito attraverso la collaborazione tra Regione, Stato e Comuni. L’obiettivo è proseguire su questa strada, completando, lotto dopo lotto, una rete sempre più capillare, sicura e connessa, capace di valorizzare i territori e offrire nuove opportunità di mobilità ai cittadini”.

  • Sport, scuola e famiglia a confronto nell’indagine conoscitiva di CONI Verona e Centri Giovanili don Mazzi

    Si terrà domani, venerdì 9 ottobre, alle ore 18, nella Sala Lucchi della Palazzina Masprone, la presentazione dell’indagine conoscitiva promossa da CONI Verona e Centri Giovanili don Mazzi, con il sostegno di SportdiPiù Magazine.

    La ricerca nasce dalla raccolta di oltre 11mila questionari, distribuiti durante gli incontri ABC dello sportivo dei Centri Giovanili don Mazzi e compilati da studenti dagli 8 ai 14 anni nel corso degli anni scolastici 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025. Il progetto, nato a Verona, ha coinvolto ragazze e ragazzi di Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte e Veneto.

    L’indagine va oltre la presentazione dei numeri: attraverso lo sport, dà voce ai giovani e approfondisce temi centrali della loro quotidianità, come le relazioni tra coetanei, il bullismo, le priorità, gli obiettivi e il rapporto con gli adulti. Un percorso che valorizza lo sport come occasione di incontro, ascolto e crescita, capace di contribuire al benessere delle nuove generazioni.

    La pubblicazione sarà distribuita gratuitamente durante la serata e, da sabato 10 ottobre, potrà essere scaricata gratuitamente dai siti sportdipiu.net e centrigiovanilidonmazzi.it
    Le aziende UNICOGE Gas & Luce e Arena Progetti Srl hanno contribuito alla stampa della pubblicazione.

    Tra gli ospiti attesi: il sindaco di Verona Damiano Tommasi, l’eurodeputato Paolo Borchia, i consiglieri regionali Claudia Barbera, Elisa De Berti, Matteo Pressi e Gianpaolo Trevisi, il consigliere provinciale con delega allo Sport Davide Furlani, l’ex calciatore di Milan e Verona Michelangelo Albertazzi e James Tirelli, già dirigente della Scaligera Basket.

  • Rana Verona, Paul Buchegger si presenta: “Pronto a dare tutto per questa maglia”

    Rana Verona ha presentato ufficialmente Paul Buchegger, nuovo opposto della formazione scaligera per la stagione sportiva 2026/2027. L’atleta austriaco, classe 1996, ha dato il primo saluto a tifosi e stampa presso il corner store ufficiale del Club da Coin Excelsior. Il numero 20 nativo di Linz è pronto a iniziare una nuova esperienza in SuperLega con la maglia di Verona, mettendo a disposizione del gruppo qualità tecniche, esperienza e leadership.

    “Arrivare a Verona rappresenta per me una scelta importante e sono davvero contento di poter iniziare questa nuova esperienza. Ho avuto modo di conoscere il progetto e ho percepito subito quanto entusiasmo ci sia intorno alla squadra. Dopo quello che Verona ha fatto vedere nella scorsa stagione, credo ci siano tutti i presupposti per continuare a crescere e puntare sempre più in alto. Abbiamo una squadra forte e competitiva e non vedo l’ora di scendere in campo. Darò tutto me stesso per aiutare il gruppo e regalare soddisfazioni ai nostri tifosi” ha dichiarato Paul Buchegger nel corso della sua presentazione.

    “Paul è un giocatore che seguivamo con attenzione e siamo felici di averlo portato a Verona. Conosce molto bene la SuperLega, ha maturato esperienze importanti anche a livello internazionale e ha dimostrato negli ultimi anni di poter garantire un rendimento di alto livello. Oltre alle sue qualità tecniche, crediamo possa portare personalità e maturità all’interno del gruppo. Il suo profilo si sposa bene con la nostra idea di squadra e siamo convinti che potrà essere una pedina importante nel percorso che vogliamo continuare a costruire”, ha commentato il direttore sportivo Adi Lami.

  • Mazzieri saluta la pallamano: “In campo, spazio alle giovani”

    Mazzieri saluta la pallamano: “In campo, spazio alle giovani”

    di Alberto Cristani (foto Nico Radu)

    Dopo vent’anni di pallamano, Martina Mazzieri dice addio al campo giocato ma non al suo mondo. In questa intervista l’ex capitano della Pallamano Olimpica Dossobuono ripercorre la sua lunga esperienza, dai primi passi a Grosseto ai dieci anni vissuti a Dossobuono, fino alla scelta di appendere le scarpe al chiodo e riporre la pece nell’armadietto. Un bilancio fatto di emozioni, difficoltà, ripartenze e legami forti, con uno sguardo già rivolto al futuro da dirigente collaboratrice e, magari, a un nuovo ruolo nello sport.

    Martina, alla fine hai deciso di salutare la pallamano. Cosa ti ha fatto decidere in tal senso?
    Mi sono resa conto, sia alle finali di Chieti, sia agli ultimi allenamenti e al torneo estivo di Ferrara, che non gioco più come mi piacerebbe. La testa pensa una cosa, ma le gambe non la eseguono più come vorrei. È il segnale che è arrivato il momento di lasciare spazio alle nuove leve, alle ragazze più giovani che se lo meritano e che, ne sono sicura, sapranno rendere meglio di quanto riuscissi a fare io ultimamente.

    Dieci anni a Dossobuono, una vita: ti ricordi come e perché sei arrivata e quali sono state le prime sensazioni?
    Me lo ricordo benissimo. Avevo appena concluso l’ultimo anno a Teramo, dopo la laurea, e volevo avvicinarmi al Nord Italia, anche perché quello che poi è diventato mio marito viveva lì. Quando è arrivata la chiamata di Marco Beghini ci siamo visti d’estate e non ho esitato: avevo già visto la squadra crescere, giovane e affiatata. Era un ambiente sano e pieno di entusiasmo, il tipo di contesto che non avevo mai trovato prima.

    LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA A PAGINA 17

  • Valpolicella Rugby apre le porte a Verona Rugby

    Il Valpolicella Rugby annuncia l’ingresso ufficiale di Verona Rugby nel proprio progetto sportivo, ampliando la collaborazione già avviata con Lupos, Scaligera Valeggio Rugby e West Verona Rugby. Grazie a questo accordo, il club potrà schierare due formazioni Under 18, tre Under 16 e tre Under 14, garantendo un percorso giovanile ancora più strutturato e completo.

    Renzo Damoli

    Al centro del progetto c’è la filosofia di far crescere in casa i propri giocatori, per arrivare nel medio-lungo periodo ad avere una prima squadra formata quasi interamente da atleti cresciuti nel vivaio come sottolinea il consigliere giallorosso Renzo Damoli: “Il nostro è un progetto di semina che, finalmente, inizia a dare i suoi frutti. Dieci anni di lavoro sulle giovanili iniziano a portare giocatori in prima squadra. Questo ovviamente è un ulteriore stimolo per i più giovani che capiscono che arrivare in serie A è un obiettivo tangibile e non un sogno irrealizzabile. Oggi siamo meno dipendenti da giocatori esterni, abbiamo ridotto il ricorso a stranieri e lavoriamo per un club sostenibile, radicato nel territorio e capace di attrarre giovani, famiglie e giocatori di rientro”.

    Tassello fondamentale per questo percorso di crescita è il centro di formazione, pensato per accompagnare i ragazzi nel percorso quotidiano studio-sport.
    “Il modello “– evidenzia Damoli “– si ispira a modelli francesi e a realtà italiane come Roma e Parabiago; i ragazzi arrivano al centro da scuola, mangiano in clubhouse, fanno i compiti e poi vanno in campo ad allenarsi. Alla fine della giornata tornano a casa avendo già studiato e ad essersi allenati, il tutto in un ambiente sano e strutturato, un punto di riferimento anche per le famiglie”.
    Il progetto ha richiesto un investimento importante anche sul fronte degli staff tecnici e educativi: “Marco Previato” – prosegue il dirigente giallorosso – “ha costruito una squadra di allenatori, preparatori ed educatori di qualità, quasi tutti formatisi qui da noi; quando si alza il livello del progetto, bisogna formare non solo i giocatori, ma anche dirigenti e tecnici”.
    Il risultato è visibile anche nei numeri: nelle sole fasce Under 16 e Under 18 il club conta oggi circa 130–140 ragazzi, una base molto significativa in ottica futura.

    La collaborazione con Verona Rugby rappresenta anche una risposta concreta alla chiusura del precedente progetto sportivo cittadino: “Verona Rugby trova qui la possibilità di proseguire il proprio lavoro sul settore giovanile” – osserva Damoli – “un impegno notevole ma necessario per dare stabilità e prospettiva al movimento”.
    Nel frattempo, la prima squadra, da giovedì 10, sarà in ritiro a Schio dove svolgerà venerdì 11, un test match con il Viadana. Il ritiro del Rugby Valpolicella terminerà domenica 13 settembre.

  • A Casa Verona un settembre a tutto sport con Elkjaer, Patrese, Agostini e Bartoletti

    Casa Verona offre ai veronesi un settembre a tutto sport.
    Si comincia giovedì 10 alle 18.30 con “Numeri 2”, nuovo capitolo del racconto della storia dell’Hellas Verona attraverso i  ruoli. Saranno “in campo” Franco Nanni, Emidio Oddi, Ernesto Calisti e Diego Caverzan. Quattro epoche diverse, quattro storie di passione e di attaccamento alla maglia. Uomini rimasti nel cuore della gente e nella gloriosa storia gialloblù.

    Il giorno seguente, venerdì 11, è la volta di “Storie di Formula Uno”, un viaggio tra uomini e motori a ruote scoperte con Riccardo Patrese e il giornalista Giorgio Terruzzi.

    Martedì 15 settembre l’appuntamento è con “Sindaci in campo”, che riunisce Preben Elkjær e Damiano Tommasi.

    Giovedì 17, “Time Out” porta a Casa Verona il grande basket con Marzorati, Recalcati, Galanda e Ramagli, coach della Tezenis.

    Giovedì 24 con “A tu per tu con Marino Bartoletti”, un viaggio tra sport, musica e televisione insieme a uno dei giornalisti più amati d’Italia.

    Si chiude lunedì 28 con “A tu per tu con Giacomo Agostini”, faccia a faccia con la leggenda del motociclismo, quindici volte campione del mondo.

    Tutti gli incontri si tengono alle ore 18.30 all’Arsenale di Verona, Padiglione 20, a ingresso libero fino a esaurimento posti.