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  • Rana Verona, un’implacabile Civitanova rovina l’esordio. La Lube si impone 0-3

    Rana Verona, un’implacabile Civitanova rovina l’esordio. La Lube si impone 0-3

    (di Gianluca Ruffino) La Verona pallavolistica attendeva con trepidazione e grandi aspettative l’esordio stagionale di Rana Verona. Il mercato, la presentazione. Tutti indicatori della forte ambizione scaligera. Il primo esame però è decisamente insufficiente. Il big match con la Lube Civitanova, che apre la stagione 2026/27 di SuperLega, si chiude con un netto 0-3 per i marchigiani, che in un’ora e 24 minuti si impongono sui gialloblù.

    Verona soffre maledettamente l’assenza di Christenson: l’esordiente Motta Paes soffre la pressione di un inizio così importante, faticando parecchio in cabina di regia. Funziona a meraviglia l’asse Nikolov: lo schiacciatore bulgaro è il solito martello devastante, MVP di giornata con 19 punti; il 19enne fratello minore distribuisce alla grande gli attacchi dei biancorossi. L’applauso va a Podrascanin che, appena ritirato e approdato al ruolo di direttore sportivo, ha portato alla corte di Medei un talento veramente importante. 

    Cronaca del match tra Rana Verona e Cucine Lube Civitanova

    La prima formazione dell’anno vede in campo tre nuovi acquisti. Anzani, insieme a Zingel, completa la coppia di centrali. Buchegger è l’opposto, in banda vanno Mozic e Keita. Al palleggio Motta Paes è chiamato a sostituire Christenson, non ancora pronto dopo l’infortunio. Staforini da libero.

    L’assenza del palleggiatore americano pesa come un macigno. La gestione degli attacchi di Motta Paes è piuttosto pasticciata e Civitanova, decisamente più solida e attiva sottorete (0-3 i muri a favore degli ospiti), ne approfitta per passare a condurre, mantenendo il vantaggio per tutto il set e chiudendo 20-25. Nikolov inarrestabile col 75% in attacco (7 punti con 6 su 8).

    Nessuna scossa nel secondo parziale. Inefficaci i tentativi di Soli di rimescolare le carte. Il palleggiatore francese è in grossa difficoltà, la ricezione scaligera imperfetta. La presenza a muro ancora nulla. Nemmeno un’ora di gioco e si è già sullo 0-2. 

    La partita rischia di scivolare via troppo velocemente. Il terzo set è quello del riscatto. La prima murata dei gialloblù arriva sul 6-7 con Keita. Lo schiacciatore maliano si ripete qualche punto più tardi. La Rana per la prima volta si trova a condurre, ma non ha fatto i conti col più piccolo dei fratelli Nikolov. Il talentuoso palleggiatore bulgaro infila due punti di fila dai nove metri in faccia a Keita. È di nuovo vantaggio Lube (15-16). Verona riesce a rimanere attaccata, portando il parziale ai vantaggi, ma è l’intesa in famiglia la chiave della schiacciante vittoria marchigiana. Il punto esclamativo lo mette Alexandar, con l’ace del 26-28 che mette fine alle ostilità. 

    TABELLINO 

    Rana Verona – Cucine Lube Civitanova 0-3 (20-25; 19-25; 26-28)

    Rana Verona: Zingel 1, Cortesia, Scanferla (L), Motta Paes, Staforini (L), Vitelli 2, Keita 11, Sani, Christenson, Mol, Glatz 6, Anzani 5, Mozic 3, Buchegger 13. All. Soli

    Cucine Lube Civitanova: Nikolov 5, Gargiulo 6, Loeppky 7, Bisotto (L), Balaso (L), Polo, Gardini, Kujundzic, Nikolov 19, Zoppellari, Howe 6, Tonkonoh, Klimes, Bottolo 6. All. Medei 

    Arbitri: Puecher (1°), Verrascina (2°), Jacobacci (3°)

    Addetto Video Check: Mischi

    Segnapunti Referto Elettronico: Dalle Vedove

    Durata set: 25’; 27’; 32’ totale: 1h 24’

    MVP: Nikolov A.

  • Mazzieri saluta la pallamano: “In campo, spazio alle giovani”

    Mazzieri saluta la pallamano: “In campo, spazio alle giovani”

    di Alberto Cristani (foto Nico Radu)

    Dopo vent’anni di pallamano, Martina Mazzieri dice addio al campo giocato ma non al suo mondo. In questa intervista l’ex capitano della Pallamano Olimpica Dossobuono ripercorre la sua lunga esperienza, dai primi passi a Grosseto ai dieci anni vissuti a Dossobuono, fino alla scelta di appendere le scarpe al chiodo e riporre la pece nell’armadietto. Un bilancio fatto di emozioni, difficoltà, ripartenze e legami forti, con uno sguardo già rivolto al futuro da dirigente collaboratrice e, magari, a un nuovo ruolo nello sport.

    Martina, alla fine hai deciso di salutare la pallamano. Cosa ti ha fatto decidere in tal senso?
    Mi sono resa conto, sia alle finali di Chieti, sia agli ultimi allenamenti e al torneo estivo di Ferrara, che non gioco più come mi piacerebbe. La testa pensa una cosa, ma le gambe non la eseguono più come vorrei. È il segnale che è arrivato il momento di lasciare spazio alle nuove leve, alle ragazze più giovani che se lo meritano e che, ne sono sicura, sapranno rendere meglio di quanto riuscissi a fare io ultimamente.

    Dieci anni a Dossobuono, una vita: ti ricordi come e perché sei arrivata e quali sono state le prime sensazioni?
    Me lo ricordo benissimo. Avevo appena concluso l’ultimo anno a Teramo, dopo la laurea, e volevo avvicinarmi al Nord Italia, anche perché quello che poi è diventato mio marito viveva lì. Quando è arrivata la chiamata di Marco Beghini ci siamo visti d’estate e non ho esitato: avevo già visto la squadra crescere, giovane e affiatata. Era un ambiente sano e pieno di entusiasmo, il tipo di contesto che non avevo mai trovato prima.

    LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA A PAGINA 17

  • Tezenis Verona da domani in campo per il Garda Ball Elite 2026

    Tezenis Verona da domani in campo per il Garda Ball Elite 2026

    Da domani al 12 settembre 2026 la Tezenis Verona sarà impegnata a Lonato del Garda per il Garda Ball Elite 2026. Quattro squadre si sfideranno sul parquet lombardo: Pallacanestro Cantù, Tezenis Verona, Reyer Venezia e Aquila Basket Trentino.

    Il 9 settembre, alle 20:00, la sfida tra Verona e Cantù aprirà ufficialmente il torneo. Il 10 settembre, sempre alle 20:00, toccherà a Venezia e Trento. Il 12 settembre sarà la giornata delle finali: prima quella per il 3°/4° posto alle ore 18.00, poi la partita che assegnerà il titolo del Garda Ball Elite 2026 alle 21.00.

    Durante il torneo vedremo per la prima volta in azione Andrew Andrews con la maglia della Tezenis assieme a tutto il gruppo di Ramagli.